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Figliomeni (FdI): “Stop ai suk abusivi che imperversano per la città”

“Il centro storico e non solo è ormai in mano a venditori ambulanti improvvisati che prendono sotto assedio le strade cittadine. Da via del Corso a piazza San Giovanni, da Fontana di Trevi a Piramide Cestia, da piazza Caduti della Montagnola a Porta Maggiore, e la lista potrebbe continuare all’infinito. Attività commerciali illegali che fanno vivere la città di Roma in un costante stato di degrado a danno dei commercianti ambulanti e in sede fissa regolari, che sebbene paghino le tasse dovute non sono in alcun modo tutelati.

Figliomeni (Fdl): “Raggi snobba l’intesa con l’autorità anticorruzione”

“Tra le tante scivolate del percorso del sindaco Virginia Raggi, si  annovera in ordine di tempo anche il rinnovo del protocollo di vigilanza con l’Autorità Anticorruzione guidata da Raffaele Cantone. Infatti in quattro mesi di governo del M5s in Campidoglio, non si è trovato il tempo per rinnovare la collaborazione con l’Anac che fino al 29 luglio ha vigilato su tutti gli atti amministrativi del Comune, tra appalti, delibere e determine, e che ultimamente aveva anche bacchettato il Campidoglio per la scelta dello staff del sindaco.

Figliomeni (FdI): “Campi rom, la Lupa perde il pelo ma non il vizio”

“Ci risiamo. Giunta Raggi e campi rom. Pensavamo di voltare pagina secondo le intenzioni del sindaco, ma alla prova dei fatti siamo di nuovo di fronte a politiche poco chiare e azioni contraddittorie. Come già denunciato dal consigliere regionale del Lazio, Fabrizio Santori, sul finire di settembre è stata indetta una gara per l’affidamento del servizio in favore di Rom, Sinti e Camminanti, comprendente la gestione dello sportello accoglienza, mediazione culturale e 2 unità mobili di sostegno per l’attività. Spesa totale 282.990.00 euro per la durata di 21 mesi. La sorpresa?

Figliomeni (Fdi): “Esami medici impossibili negli ospedali del Lazio”

“Da sempre il settore della sanità in Italia, è uno dei più problematici, e il Lazio non ne è immune. I problemi dei cittadini sono sempre gli stessi, con i numerosi tagli che rendono quanto mai drammatica la situazione. Pensiamo che circa un cittadino su dieci rinuncia a curarsi sia per motivazioni economiche che per le lunghe liste di attesa, e che regioni importanti come il Lazio rispetto al passato fanno passi indietro, con i livelli essenziali sempre meno garantiti. In Italia la spesa sostenuta privatamente dai cittadini è al di sopra della media OCSE, come anche molto diversificata è anche la spesa privata per regione. Nel Lazio, stando ai dati del Recup regionale, per oltre cento esami diversi, i tempi di attesa superano i cento giorni, succede coì che molte persone diventino pendolari della salute, spostandosi in regioni più virtuose per potersi curare.

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